Villa Avellino il cuore verde di Pozzuoli
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Pozzuoli

Nella parte alta di Pozzuoli c’è un parco pubblico chiamato Villa Avellino accanto ad una maestosa dimora storica. Oggi vi portiamo a scoprire la storia di questo edificio e del parco ad esso adiacente.

Il Palazzo storico: perché si chiama Avellino?

L’inizio della costruzione del palazzo  Avellino viene fatta risalire a circa la metà del 1500, a cura dei principi colonna di Stigliano.

Il palazzo rimase loro proprietà fino al 1797, quando esso fu venduto ai padri benedettini.

La legge del 13 febbraio 1807 sopprimeva in tutto il Regno di Napoli gli ordini religiosi delle regole di S. Bernardo e di S. Benedetto con le loro diverse affiliazioni e quindi la proprietà passò ai duchi di Lusciano e gli eredi di questi ultimi, vendettero il 15/03/1836, per atto notar luigi Cirillo, la loro proprietà all’archeologo Francesco Maria Avellino, dal quale il palazzo prese il nome.

L ‘intero complesso della “Villa Avellino – De Geminis”, con annesso parco è stato dichiarato dal ministero dei beni ambientali e culturali, di interesse particolarmente importante.

Trattasi di un interessante complesso edilizio di struttura settecentesca, articolato intorno ad un cortile centrale caratterizzato  da uno scenografico fondale con archi sovrapposti ed un insieme di lesene al piano terra.

La cappella di Sant’Andrea, in via Carlo Rosini, ancora funzionante in forma privata, fu trasformata appena dopo il 1980 in ristorante, in questa opera furono distrutti gli stucchi e un bell’altare in marmo policromo.

Occorre segnalare che il palazzo Avellino ha un giardino pensile che insiste su strutture di epoca romana.

Il parco pubblico Villa Avellino

L’attuale parco pubblico era inizialmente il giardino del palazzo Villa Avellino de Geminis.

Con l’ atto del notaio Luigi Cirillo, dal 13 gennaio 1980, il giardino della villa è passato di proprietà del Comune per essere adibito a parco pubblico (l’esproprio ha interessato un’area di circa 28.500 metri quadrati per un indennizzo complessivo di lire 200.000.000).

Nel 1987, la parte del giardino, tra la torre Toledo e la chiesa di San Giuseppe, disposta a terrazza sulla villa comunale, è stata utilizzata a teatro estivo dalla locale Azienda del Turismo, su progetto del giovane Pasquale Manduca.

La struttura ricettiva Villa Avellino

Negli ultimi anni dopo un lungo restauro che l’ha riportata agli antichi fasti, Villa Avellino stata acquistata dalla famiglia La Rana, una famiglia di imprenditori ma soprattutto di ingegneri (sono ingegneri sia Mattia La Rana sia suo figlio Agostino) che sanno fare il proprio mestiere, ed hanno creato una location bella da mozzare il fiato rispettando però la storicità dei luoghi.

Villa Avellino è infatti un albergo con camere di differenti tipologie.

In realtà potremmo definirla un apart hotel, perché dispone al suo interno di veri e propri miniappartamenti sui 30 metri quadri con tutte le comodità perfino la lavastoviglie.

Gli appartamenti superior sono a due livelli con una splendida vista su tutto il Golfo di Pozzuoli e sono adatti al soggiorno di una o due persone essendo grandi circa 40 metri quadri o 50 per i deluxe.

Abbiamo infine le junior suite e le family suite che possono ospitare fino a sei persone.

Il fiore all’occhiello è la Villa Avellino Suite che è un appartamento dotato di doppio servizio e due camere da letto oltre an ampia zona soggiorno e cucina.

L’offerta di Villa Avellino però non si ferma qui: infatti è anche un locale per ricevimenti e per convegni essendo dotata di 7 sale polifunzionali interne che possono ospitare fino a 80 persone e due grossi ambienti esterni che possono ospitare fino a 300 persone.

Per ulteriori informazioni potete scrivere a [email protected] oppure telefonare allo 0813036812

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PAOLO ISMENO SINDACO