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Pozzuoli

Che succede se passiamo allo stato di allerta arancione?

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Il ministro Musumeci ha recentemente annunciato che stanno valutando il possibile passaggio del livello di rischio vulcanico dei campi flegrei allo stato arancione.

La notizia riportata anche sul sole 24 ore ha destato non poca preoccupazione a Pozzuoli

Cosa indicano questi colori?

In Italia, lo stato di allerta vulcanica è classificato in quattro livelli: verde, giallo, arancione e rosso. Il passaggio da uno stato di allerta gialla a uno stato di allerta arancione indica un aumento del rischio di un’eruzione vulcanica.

Livello di allerta giallo che significa

In uno stato di allerta giallo, il vulcano è considerato attivo, ma non si prevede un’eruzione imminente. Si raccomanda alla popolazione di prestare attenzione alle informazioni diffuse dalle autorità e di essere pronta a evacuare in caso di necessità.

Livello di allerta arancione che significa

In uno stato di allerta arancione, il vulcano è considerato in fase di attività e lo stato è quello di preallarme.

Si ritiene che vi sia un rischio maggiore di un’eruzione imminente. Le autorità raccomandano alla popolazione di evacuare le aree a rischio e di seguire le istruzioni fornite.

Differenze tra allerta gialla e allerta arancione

Le principali differenze tra allerta gialla e allerta arancione sono le seguenti:

  • Rischio di eruzione: in uno stato di allerta arancione, il rischio di eruzione è considerato maggiore che in uno stato di allerta gialla.
  • Misure di sicurezza: in uno stato di allerta arancione, le autorità raccomandano alla popolazione di evacuare le aree a rischio come ad esempio gli ospedali e i carceri.

In pratica cosa potrebbe succedere?

Diciamo subito che non esiste un protocollo ufficiale che regolamenta il passaggio dallo stato di allerta gialla a quello arancione. e quindi queste sono solo ipotesi.

Il passaggio da allerta gialla a arancione può avere un impatto significativo sulle attività umane nelle aree a rischio. In particolare, può portare teoricamente a:

  • Evacuazione di persone e animali: le autorità potrebbero evacuare le aree a rischio, inclusa la popolazione residente, gli animali domestici e gli animali da fattoria. In pratica però potrebbero essere evacuati solo i carceri e gli ospedali.
  • Chiusura di strade e attività: le autorità potrebbero chiudere strade, aeroporti, porti e attività commerciali nelle aree a rischio.
  • Limitazioni alla circolazione: le autorità potrebbero limitare la circolazione di persone e veicoli nelle aree a rischio.

Ora non sappiamo se verrebbero evacuate solo le zone in prossimità del vulcano solfatara o tutta la popolazione di Pozzuoli e dintorni, la cosiddetta zona rossa.

In ogni caso questa notizia ha provocato ulteriore preoccupazione nei puteolani.

A tale proposito si sono subito mossi i Cinque stelle di Pozzuoli attraverso il loro rappresentante in parlamento l’onorevole Antonio Caso.

L’interrogazione dei Cinque stelle al Governo

I cinque stelle di Pozzuoli hanno diffuso un comunicato stampa su questa dichiarazione:

Con il nostro portavoce Antonio Caso abbiamo portato la problematica all’attenzione nazionale chiedendo con forza un intervento del Governo, che è arrivato e su cui si sta discutendo. Lo abbiamo sempre fatto con la massima serietà e responsabilità, cercando sempre di misurare le parole ben consapevoli della delicatezza del tema.

Le dichiarazioni improvvise del Ministro, fatte attraverso una nota stampa, senza una preliminare condivisione né con le istituzioni locali né con chi in Parlamento si sta occupando del Decreto, lasciano davvero sconcertati e purtroppo non saranno prive di conseguenze. E questo un Ministro dovrebbe saperlo.

Se ci sono nuove evidenze scientifiche che giustificano un possibile passaggio allo stato di allerta arancione, con tutte le pesanti conseguenze che ciò comporterebbe, allora il Ministro ha il dovere di spiegarle a tutti in maniera chiara ed approfondita e non attraverso una superficiale nota stampa.

Tra l’altro le parole del Ministro fanno un po’ a cazzotti con la nota rilasciata dall’Osservatorio Vesuviano alcune ore fa, in cui si parla di un rallentamento del sollevamento da confermare nelle prossime settimane.

Ci uniamo alla richiesta fatta dal nostro portavoce: 𝗦𝗜 𝗙𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔!

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