Monumenti citta di Pozzuoli

I monumenti della città di Pozzuoli sono soprattutto di epoca romana, quando la città visse il suo momento di massimo splendore essendo il porto della flotta militare dell’impero romano.

Vi diciamo cosa fare e vedere a Pozzuoli senza perdere tempo inutilmente. I più importanti monumenti di Pozzuoli da visitare sono:

tempio di serapide
tempio di serapide

Il tempio di Serapide detto anche Serapeo è in realtà un macellum ossia un mercato di epoca romana. E’chiamato tempio di Serapide perchè vi fu trovata una statuetta dell’omonimo dio egizio testimone del fatto che all’epoca dell’espansione dell’impero ci fu anche una grossa contaminazione di religioni. Si trova al Porto in via Roma proprio di fronte alla biglietteria dei traghetti per Ischia e Procida.

 

All’interno si può avere testimonianza del fenomeno del bradisismo a Pozzuoli in quanto si vede chiaramente che sia le colonne che la pavimentazione è stata nel tempo ben al di sotto del livello del mare. Un altra cosa molto ingegnosa che si può osservare lato mare è il dispositivo che utilizzavano per far fluire l’acqua all’interno del macellum attraverso un sistema di chiuse che per il principio dei vasi comunicanti facevano fluire e defluire l’acqua dal macellum lavando via il sangue degli animali che venivano macellati.

 

rione-terra-pozzuoli
rione-terra-pozzuoli

Trovandovi giù al porto a Pozzuoli dopo aver visitato il tempio di Serapide, fatevi dare le indicazioni per Via Napoli. Vi troverete ad un certo punto di fronte ad un arco maestoso

porta-napoli-pozzuoli
porta-napoli-pozzuoli

chiamato Porta Napoli, una volta porta di accesso alla città al di sotto della quale possono essere ammirate una serie di lapidi di varie epoche tra cui anche quella su cui erano indicate le imposte da pagare all’ingresso della città. Salendo per le scale di fianco alla porta raggiungiamo il Rione Terra una volta l’acropoli dell’antica Puteoli dove possiamo osservare scavi archeologici di età Greca sui quali insistono quelli di età romana. Il rione fu abitato fino all’ultimo grande evento bradisismico di Pozzuoli degli anni 70. Il 2 marzo 1970 il Rione Terra fu evacuato e la popolazione trasferita nel quartiere di Monterusciello sorto proprio per questo motivo. Negli ultimi anni sono stati terminati i lavori di restauro ed una visita è d’obbligo in quanto è un luogo con bellissimi edifici storici ristrutturati e dal panorama di grande bellezza. vi consigliamo di visitarlo la domenica mattina in modo da poter assistere anche alle celebrazioni religiose della Cattedrale di Pozzuoli. È possibile visitare il Rione Terra il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle ore 9 alle ore 17.

 

cattedrale di Pozzuoli
cattedrale di Pozzuoli

La Cattedrale di Pozzuoli è un posto unico al mondo in quanto si tratta di una Chiesa Cattolica edificata su un tempio prima Greco poi romano. Quindi al suo interno si sono alternati nei secoli diversi culti.

Si conservano ancora le colonne dell’antico tempio che intelligentemente non sono state occultate dagli architetti che ne hanno eseguito il restauro e si notano gli enormi contrasti tra i vari stili che hanno migliaia di anni di differenza.

Il quadro principale della Cattedrale è sicuramente l’affresco di San Gennaro all’interno dell’anfiteatro che è il prossimo monumento che visiteremo continuando a salire oltre il Rione Terra.

 

anfiteatro-pozzuoli

Un altro monumento di Pozzuoli molto importante è l’Anfiteatro Flavio che è il terzo anfiteatro più grande d’Italia dopo il Colosseo e l’Arena di Verona. Oltre che per la sua maestosità è anche uno dei meglio conservati tanto che ancora oggi vengono tenuti periodicamente dei concerti al suo interno. Si trova nella parte alta di Pozzuoli ed è facilmente raggiungibile con la Linea 2 della metropolitana di Napoli ultima fermata appunto Pozzuoli.

La leggenda racconta che tra i tanti duelli tra fiere e gladiatori, in questo anfiteatro venne portato anche San Gennaro, vescovo di benevento ed attuale patrono di Napoli, che era a Pozzuoli per aiutare il suo amico Procolo che era stato arrestato dai Romani. Venne arrestato anche lui e venne condotto nell’anfiteatro per essere dato in pasto alle belve feroci che però, sempre secondo la leggenda, si rifiutarono di attaccarlo. Allora venne condotto nel luogo dove si trova attualmente il Convento dei cappuccini e lì venne decapitato. La pietra è ancora conservata all’interno del Santuario di San Gennaro, ed il giorno del miracolo il 19 settembre anche le tracce di sangue su di essa sembrano ravvivarsi.