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Pozzuoli

Ciao Biondo!

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Un brutta giornata oggi per chi come me vive nei pressi del tempio di Serapide. E’ lì infatti da vent’anni che viveva Biondo l’anarchico, un cane speciale che ha trascorso lì i 20 anni della sua esistenza.

Parlo al passato perché purtroppo Biondo oggi è morto. E’ tornato a casa, a giocare con la sua amica Cristina, la gattina che ormai da anni gli faceva compagnia e ci ha lasciato anche lei qualche mese fa.

Biondo era un cane speciale, intelligentissimo accudito in maniera esemplare da un gruppo di persone che non solo gli davano da mangiare mattina e sera, negli ultimi tempi anche imboccandolo e curandogli le ferite, ma gli facevano anche compagnia, sottraendo tempo ai loro affetti e alle loro necessità familiari.

Molti diranno vabbè era solo un cane, ma non è così. Vi racconto chi era Biondo l’anarchico

Chi era Biondo l’anarchico

Biondo l’Anarchico era un cane meticcio dal manto color miele che per oltre vent’anni ha vissuto libero tra le rovine del Tempio di Serapide a Pozzuoli, in provincia di Napoli. La sua storia è avvolta nel mistero, ma si presume che Biondo l’anarchico sia nato a Ischia, come afferma Bruno che insieme a Michelangelo era uno dei suoi papà.

Era stato portato insieme ad un altro cucciolo a Pozzuoli con il traghetto.

Bruno ci ha raccontato infatti che Biondo aveva anche un fratello che sostava sempre nei pressi della macelleria in Piazza della Repubblica e di cui nel tempo si sono sempre le tracce.

michelangelo e bruno gli angeli custodi di biondo l'anarchico

Le origini del soprannome

Il soprannome “l’Anarchico” gli è stato dato per il suo carattere indipendente e indomabile. Biondo non ha mai accettato di essere accudito da un padrone o di vivere in una casa. Preferiva la libertà del suo territorio, dove regnava incontrastato tra i turisti e gli abitanti del luogo che lo hanno adottato come mascotte.

Tra l’altro nel Tempio di Serapide proprio nei pressi della cuccia di Biondo c’e’ sempre stato un monumento dedicato agli anarchici.

Un simbolo di libertà

Biondo è diventato un simbolo di libertà e di resistenza all’oppressione. La sua storia ha ispirato artisti, musicisti e scrittori che lo hanno celebrato come un eroe a quattro zampe.

La vita quotidiana di Biondo

Biondo si nutriva grazie alle offerte di alcuni cittadini che gli portavano cibo medicine e acqua tutti i giorni. Si riposava all’ombra del tempio e quando era più piccolo amava giocare con i bambini che lo incontravano durante le loro passeggiate.

Un cane amato da tutti

Nonostante la sua indole selvatica, Biondo era un cane molto affettuoso con chi lo rispettava e devo dire purtroppo non tutti lo facevano. Durante la sua vita ha incontrato anche delle vere bestie cosa che lui non era affatto. Pensate una volta è stato trovato anche con del ferro filato intorno al collo.

Si lasciava accarezzare e coccolare da coloro che si dimostravano amichevoli, ma fondamentalmente era schivo proprio per le cattiverie ricevute.

Un’attrazione turistica

Biondo è stata una vera e propria attrazione turistica. I visitatori del Tempio di Serapide non potevano resistere al fascino di questo cane speciale che viveva ogni giorno in simbiosi con la storia e la bellezza del luogo.

Un cartello sui giardinetti sul tempio ne racconta la storia invitando a non dargli fastidio e negli anni è nata anche una pagina Facebook a lui dedicata.

Un esempio di vita libera

La storia di Biondo l’Anarchico ci insegna che la libertà è un valore inestimabile, anche per un cane. La sua esistenza ci ricorda che è possibile vivere felici e al di fuori delle convenzioni sociali.

Biondo, un cane leggendario

Biondo l’Anarchico è un cane leggendario che ha conquistato il cuore di migliaia di persone. La sua storia sarà per noi puteolani un esempio di come la libertà possa essere la chiave per una vita felice e appagante.

Grazie alle persone straordinarie che lo hanno accudito

Volevo cogliere l’occasione per ringraziare Michelangelo, Bruno, Giulia e tante altre persone di cui purtroppo non conosco il nome che si sono prodigate per Biondo l’Anarchico in questi anni.

Passando tutti i giorni davanti al tempio ho avuto modo di constatare quanto può essere grande l’amore verso il prossimo anche se si tratta di un cane.

I cani come anche i gatti sono angeli destinati a restarci accanto per sempre. Anche quando ci lasciano, in realtà restano con noi.

Adesso spero si faccia qualcosa per ricordarlo per sempre, ad esempio una statua di Biondo a grandezza naturale nei giardinetti per mantenerne sempre vivo il ricordo. Ciao Biondo.

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